Rete per una buona vecchiaia: Cosa vogliamo

Per la prima volta nella storia, la maggior parte delle persone raggiunge un’età molto avanzata, e abbiamo l’opportunità di gettare le basi per una società dalla buona e lunga vita. Una buona vita nella vecchiaia deve essere legata al più alto grado possibile di autodeterminazione e accessibile a tutte le persone – indipendentemente dalle risorse di cui dispongono e senza discriminazioni. Pertanto è necessario un approccio olistico alla consulenza, all’accompagnamento, all’assistenza e alle cure e terapie per le persone anziane. Questi obiettivi e altri principi vanno fissati nella Costituzione per poi essere concretizzati in modo coerente.

Marina Carobbio Guscetti

Consigliera nazionale per il Canton Ticino e medico

“Bisogna garantire a tutti e tutte una buona vecchiaia – rafforziamo quindi il personale di cura oggi sotto pressione!”

René Levy

Professeur honoraire de sociologie, Lausanne

“La prévoyance vieillesse doit assurer aux personnes âgées une phase de liberté après une vie dominée par le travail. Dans les conditions actuelles, elle n’y arrive pas. Il est donc urgent de lui en donner les moyens.”

Véréna Keller

Vice-présidente AvenirSocial, association professionnelle travail social & professeure honoraire Haute école de travail social Vaud

“L’aide et l’encadrement des personnes âgées exige un personnel diplômé, disponible et correctement payé provenant notamment du travail social et des soins. Les coûts y relatifs peuvent être assumés collectivement – il y va de la sécurité et de la dignité des personnes âgées et de leurs proches.”

Monika Stocker

Alt-Stadträtin von Zürich und Mitglied der Grossmütterrevolution

“Ein gutes Alter für alle – damit Frauen dieses selbstverständliche Ziel erreichen, braucht es einen besonderen Effort.”

Kurt Seifert

Ehemaliger Leiter Forschung und Grundlagenarbeit Pro Senectute Schweiz

“Das Netzwerk Gutes Alter setzt sich ein für eine Gesellschaft des guten und langen Lebens – für alle”

Simone Bertogg

Ehemalige stellvertretende Pflegedienstleiterin eines Altersheims, Präsidentin a.i. beim Fachverband LangzeitSchweiz

“Pflegende stehen unter zu grossem Zeitdruck, Betreuungsleistungen fehlen – das muss sich ändern”